domenica 9 marzo 2014

AGGIORNAMENTO….DOPO IL REGALO…….PROVATO….. VI RACCONTO



Buongiorno a tutti, ancora un aggiornamento; del resto qualche settimana fa vi avevo scritto un po’ di cose su prodotti terminati, quindi ho provato altro e ora vi dico la mia.

A Natale una collega mi aveva regalato una confezione di Collistar contenente un mascara ed un piegaciglia.




Partiamo subito con il piegaciglia: premettendo che non lo utilizzo tutti giorni ma abbastanza spesso, ecco questo è un ottimo prodotto.

Prima ne avevo uno di Sephora che ho riciclato a mammà; o meglio…..ho provato a chiederle se le interessava dato che ne avevo due e subito ha accettato di buon grado (magari le ricordava i bei tempi passati quando nei ’60 era consuetudine usarlo). Riciclo apprezzato inaspettatamente…ottimo!

Tornando invece a quello che utilizzo io, vi dicevo, è un ottimo strumento; leggero, maneggevole, pratico e con un plastichino di ricambio (non saprei come chiamare quel pezzettino di plastica simile ad una spugnetta che protegge le ciglia dalla barretta di ferro).
Non ho idea del suo prezzo ma non credo che costi una follia (ripeto a me l’hanno regalato e in abbinata al mascara).

Ora veniamo al mascara.




Sapete che ultimamente ne ho terminati una serie, sia in formato prova che full-size quindi era giunto il momento di testare ed utilizzare anche il regalo di Natale.

Partiamo dal packaging; nero classico, lineare, semplice; diciamo che non si sono sprecati ad inventare qualcosa che attirasse di più le consumatrici come la sottoscritta che ammirano anche il lato lezioso dei prodotti.

Lo scovolino, abbastanza grandino ma non ciccioso, setole sintetiche ma non fittissime fa il suo lavoro; allunga molto bene le ciglia anche se onestamente di questo non ne ho particolarmente bisogno.

Infoltisce il giusto (e di questo ne avrei più bisogno invece), è un nero discreto ma non strepitoso.

Complessivamente lo posso definire un buon mascara per tutti i giorni; per un trucco più importante o per una serata particolare, forse non è l’ideale in quanto non è nulla di fuori dal comune.

Se ve lo consiglio? Sicuramente si se non ricercate un prodotto che abbia caratteristiche particolari, ma se cercate un passe-par-tout direi che è perfetto.
Non ho altro da aggiungere; vi ricordo che ad esempio il mascara Shock aveva sicuramente una marcia in più sulla resa (ciglia più folte e più allungate) purtroppo però nel mio caso aveva fallito la composizione in quanto i miei occhi non l’hanno tollerato.

Comunque continuo l’utilizzo di questo fino alla fine……e se ci saranno news vi aggiornerò.

Ciaooooooooooooooooooo

AGGIORNAMENTO….DOPO L’ACQUISTO PROVATO….. VI RACCONTO


Ciao lettori, come ogni volta che acquisto un nuovo prodotto, dopo averlo provato per qualche tempo ed essermi fatta un’idea molto precisa, vi racconto cosa ne penso.

Se vi ricordate, ero alla ricerca di un nuovo correttore dato che il mio amato Benefit mi stava lasciando, ma volevo provare qualcosa di nuovo.

Ero ovviamente da M A C, avevo sentito tantissimo parlare dei suoi correttori, ma Andrea (il MUA di M A C) mi aveva indirizzato vero un altro prodotto, a suo dire, migliore per la mia necessità.

Non avendo onestamente occhiaie da coprire, ho qualche piccola borsetta (due clutch insomma!!!!) ma che tutto sommato dipende dai giorni, dal sonno, dal tempo……insomma, dipende!

Quindi, a detta di Andre, non aveva senso andare di correttore, secondo lui troppo pesante nel mio caso rischiando invece di andare ad evidenziare ciò che non c’è (è una teoria anche questa…..io avevo sempre usato i correttori, leggeri, ma forse qualche ragione ce l’ha anche lui).

Ad ogni modo, mi son detta che provare non costava molto, al massimo avrei utilizzato il prodotto per altri scopi.





Prep+Prime Highliter nella colorazione Bright Forecast; partiamo col dire che non è un correttore ma un illuminante.
Avendo però una formulazione tutta nuova e unica, in realtà, in casi come il mio, può essere considerato anche come un leggero correttore.

Come vi avevo detto, il packaging è una copia del famoso Touche Eclat di YSL, ovviamente con delle sue unicità (colore tutto nero, un po’ più grosso nel diametro), ma con il concetto della penna e del pennino.

Il pennino è in fibre sintetiche è morbido e pratico (ma tutti quelli fatti in copia al Touche Eclat sono così). Per far scendere il prodotto, basta ruotare in cima e attendere un secondo prima di vederlo apparire sulle setole.

Innanzitutto diciamo che è un prodotto leggerissimo che non si sente minimamente sulla pelle; illumina ma senza fare macchia (a me non piace l’effetto macchia chiara sotto gli occhi), si posiziona con pochi gesti.

Io lo stendo poi con il pennellino di Real Techniques per il correttore (quello viola piccolo paciarotto) e mi trovo molto bene.

Difetti???? Non dura tantissimo anche se io ci arrivo tranquillamente a sera (onestamente una passatina durante la giornata sarebbe il caso di darla ma io non mi porto dietro tutto e poi sono pigra).

Non lo consiglierei mai come correttore se si hanno problemi di occhiaie scure, al massimo potrebbe essere utilizzato solo come illuminante della zona contorno occhi.

Quindi per concludere: a mio parere e per il mio caso, direi promossissimo, mi ci sto affezionando e credo proprio che se la situazione occhi resta la stessa, lo ricomprerò sicuramente.

Se non ricordo male esiste in 3 tonalità (ovviamente io ho la più chiara) e non dovrebbe essere difficile trovare la propria.

Ovviamente come sempre, vi avviso che altre marche più economiche fanno più o meno lo stesso prodotto, non avendoli provati però non vi so dire (certo è che tra questo ed il Touche Eclat, non c’è gara……M A C stravince).

E’ tutto per questo post.

Ciaooooooooooooooooooo

COME CAMBIANO LE COSE……….



Buongiorno miei cari lettori, scommetto che anche voi inorridite guardando foto dei tempi passati soprattutto guardando come vi “conciavate” e vi “conciavano” in tempi lontani…….

Nel mio caso, mai fu più vero……essendo nata nei mitici ’70, a quei tempi si usavano pezzi che, se da un lato è vero che ora sono tornati in auge, all’epoca erano veramente terrificanti; ma come conciavano noi poveri bimbi? La moda delle signore era molto glamour, tant’è appunto che è tornata, ma la moda dei bambini??????????

Innanzitutto in famiglie normali, era consuetudine passarsi i vestiti di figlio in figlio….peccato che essendo figlia unica mancava la materia prima…..ma potevamo farci mancare un riciclo??? No, piuttosto arrivava dai cugini……piccolo dettaglio……i cugini più vicini a me come età erano maschi!!!!!!!!!!!!!!

Ecco……so già che starete ridendo…(e considerate che mia mamma quando ne parliamo ride….lei che è l’artefice di tutto, ride!!!!!!!!!!!!)….soprattutto chi mi conosce nella vita fuori dal blog; avendo appunto dei cugini maschi, indovinate cosa mi poteva  arrivare in riciclo????? Pantaloni…..maglioni dai colori improponibili con altrettante toppe improponibili ……. camice……scarponcini…..si ecco, tutto ciò che una bambina può desiderare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Avevo omesso all’inizio un dettaglio che però è importante: mia madre quando aspettava me……desiderava un maschio!!!!!!!!!!!!!!!

E quindi, nota successiva, era ovvio che non mi avrebbe mai messo un vestitino rosa……qualcosa di vezzoso….che so una gonnellina?????? No, per carità, capelli corti e pantaloni!!!!!!!! Che dire……tutto ciò ti mette a dura prova durante l’infanzia……….

E a carnevale???????????? Fatina??? Pippi-Calze-Lunghe????? Biancaneve???? La bella addormentata nel bosco????? Noooooo, certo che no…….preparatevi………..rullo di tamburi: PI-NOC-CHIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Eh??????? E vi chiedete come mai ora mi piace il make up???????????????

Lo so, è stata un’infanzia difficile…..le mie amichette con i capelli lunghi, i codini biondi…..e io un cavolo di taglio corto da maschio!!!!!!

Le mie amichette con gonnelline rosa e camicetta frou-frou???? E io no, calzoni di velluto marroni (si marroni!!!! Ma marrone cacca-di-cane–quando-non-sta-bene!) con toppe sulle ginocchia con un bell’ abbinamento di maglioncini multi-color a righe orizzontali (e mi chiedono come mai odio le righe?????????????).

Un’infanzia dura, cari lettori………

Finalmente passa e con lei i ’70, peccato che poi arrivano gli ’80…..e tanto meglio non è andata……..

Giacche con spalle improponibili…..pantaloni a vita alta (e se non sei magra non è il massimo!!!!!)…un’epoca dove eri paninaro (ma non era il mio caso per vari motivi) oppure dark (e nemmeno questo perché in casa dei miei il nero non era colore gradito!) oppure ancora non eri nessuno (ecco,  già…..).

Mettiamoci poi il fatto che durante l’adolescenza non ero certo deperita….i capelli erano diventati ricci…….insomma anche l’adolescenza lasciamo stare che è meglio!!!!!!!

Il trucco poi?????? Beh, mio padre non voleva che mi truccassi (eh, beh…..ovvio no????), quindi dovevo andarci cauta, ogni tanto un filo di mascara riuscivo a spuntarlo ma altro no, per carità (se non che poi fuori casa qual cosina mi impiastricciavo addosso ugualmente, salvo ripulirmi prima di entrare, e chi non l’ha fatto????).

Iniziato poi il periodo dell’emancipazione anche economica con i primi lavori, beh, qualcosa ho recuperato.

All’epoca comunque (e siamo nei ’90), gli occhi li truccavo solo con una riga di matita (rigorosamente nera!), una leggera passata di mascara, per poi concentrarmi sulla bocca: rossetto a go-go!!!!!!

Ovviamente però i nude erano out, mi dedicavo ai bordeaux ed ai marroni (‘na cosetta leggerina e sobria!!!).

Arrivando poi con calma al presente (nonostante altre fasi della mia vita siano passate sotto vari look più o meno improponibili), attualmente il rossetto lo tralascio abbastanza; non è che lo odio, anzi mi piace tantissimo, ma alla fine ricado sui gloss o sui rossetti vedo-non-vedo concentrando tutti sugli occhi (astuta ragazza!!!!!!).

Tutta ‘sta spataffiata per parlarvi di rossetti…….si, ma era corretto mettervi al corrente di alcuni dettagli non da poco.

Partiamo comunque dal presente-presente: in questi ultimi mesi sto utilizzando solo ed esclusivamente due prodotti di M A C (azienda canaglia!!!!!!).




Il primo è un rossetto matt, Honey Love (mi sembra di avervene già parlato se non sbaglio); è un color carne dal tono caldo, essendo appunto matt (il finish che preferisco in assoluto), va bene dal mattino alla sera senza pensarci troppo.
Come tutti i matt tende a seccare leggermente le labbra, ma con un buon burro sotto, il problema si bypassa.




Altro acquisto di M A C, della linea Huggable Lipcolour, è Touché (e anche di questo comunque vi avevo raccontato qualcosa); non è un rossetto ma nemmeno un gloss, è una via di mezzo. E’ idratante, lucido come un gloss ma più duraturo come un rossetto.

Anche questo ovviamente ha una tonalità nude, leggermente più aranciato del precedente (ma devi proprio confrontarli per vedere la differenza).

L’argomento potrei chiuderlo qui, dato che vivo con questi due sulle labbra, ma ho altri rossetti che amo anche se li metto poco (e niente).




Primo tra tutti, lui, il più desiderato, il più amato, il più bramato RUBY WOO.
E vi dovrebbe bastare il nome! (io ho la versione firmata da Rihanna quindi per l’esattezza ho il RIRI WOO ma il colore è lo stesso).
E’ il rosso dei rossi……è il più matt dei matt (e infatti per stenderlo fai un po’ fatica), è un’apocalisse!!!!!!!!!!!!!
Travolgente, d’impatto, d’effetto, bellissimo, elegante, divertente…..e potrei andare avanti….

Certo, per una che vive di nude, è abbastanza faticoso da portare; il fida poi me l’ha smontato praticamente subito appena tornata dal negozio (come già detto a lui il trucco pesante non piace), ma sono fiduciosa, all’occasione giusta, farà la sua porca figura!
Comunque, pur non avendolo ancora indossato per più di 20 minuti, resta uno dei migliori acquisti.

E con M A C per ora abbiamo terminato; al momento questi restano i miei “best of”, pur avendone altri non banali, altrettanto costosi, ma che utilizzo molto meno.




Venendo invece al capitolo gloss, ne sto utilizzando uno in particolare, Dior Addict Gloss nel colore 216. Anche questo l’ennesimo nude utilizzabile sia da solo che sopra un qualsiasi rossetto.
Ottima tenuta, colore vedo-non-vedo, idratante ma non in modo persistente; mi piace molto ma non mi entusiasma, appiccica un po’ e questo non mi piace molto.
Ho pensato che ne proverò uno di M A C (giusto per variare!!!!!!!!), e vedremo le differenze.

In un prossimo post comunque vi parlo anche degli altri prodotti che possiedo giusto per farvi una panoramica bella completa; per questa volta credo di essermi dilungata a sufficienza quindi la chiudo qui.

Ciaooooooooooooooooooooooooooooo




SMALTO…SMALTO…DELLE MIE BRAME…..CHI E’ IL PIU’ BELLO DEL REAME??????


Ciao carissimi lettori, come state? Io sopravvivo tra una pioggia e l’altra…. Speriamo che finalmente il bel tempo arrivi, ho voglia di sole e di belle giornate (non il caldo però….quello non lo sopporto!!!).

Vabbè, in attesa, oggi parliamo di smalti; argomento scottante per la sottoscritta, dato che è un periodo che le unghie mi si spezzano e si devastano.
Non parliamo però di come mantenerle, curarle, eccetera, ne avevo già parlato e comunque la situazione non è cambiata molto (ma esisterà il prodotto miracoloso????).

Oggi parliamo di colore! Si, infatti, ho idea che questa voglia mi sia venuta guardando il grigiore fuori dalla finestra dell’ufficio……

Premettendo, ma tanto lo sapete, che ne posseggo un bel numero, mi piace provare colori nuovi, variare a seconda dei giorni, mi sono però resa conto che nonostante il cambio, alla fine i miei preferiti da qualche anno a questa parte sono sempre i soliti 4.




Partiamo con il primo, un must have, un mai-più-senza, un non puoi non averlo…..un classicissimo nero di Essie Licorice, ovvero liquirizia.
E’ un normalissimo nero totale, molto brillante e come la maggior parte di Essie, dura parecchio.
Il nero è un classico che non tramonta mai, anche se capisco che non a tutti le unghie nere possono piacere.
A me piacciono e molto, soprattutto se portate con le unghie molto corte.

Trovo infatti che per gli smalti colorati, soprattutto quelli con colori molto appariscenti, sia molto più elegante l’unghia corta (un rosso con unghia lunga, scusate ma lo trovo poco fine e volgare) – una tex-perla-di-saggezza!!!!!!!!!!!!!!




Un altro classico, che a suo tempo mi era stato regalato, Chanel Rouge-Noir; beh, che dire…..è un rosso molto scuro tendente al nero (si in effetti lo dice già il nome), elegantemente strepitoso.
Unica nota negativa di Chanel (si mi permetto!), il pennellino: un modello “vecchio” stretto e lungo, poco pratico. Scivolone……..

Ma a parte questo dettaglio, gli smalti Chanel sono favolosi, durano parecchio (ma non più degli altri nonostante il prezzo abbastanza improponibile), restano sempre brillanti e la gamma colori è sempre molto originale.






Gli ultimi due, ma non ultimi, un pari merito:Essie Russian Roulette e Sally Hansen All Fired Up.
Già il nome la dice lunga, sono già invitanti…..due rossi abbastanza accesi, dal sottotono caldo (ma non virano all’arancio), molto brillanti e trovo che siano portabilissimi tutto il giorno serata compresa!

Del resto i rossi, sono stati sdoganati: mentre prima si usavano nelle grandi occasioni, dalle signore di “una certa”, oppure solo con unghie lunghe curatissime, adesso invece sono stati adottati anche dalle giovanissime, tutto il giorno e anche con unghie molto corte.

Come già detto, trovo meno volgare un rosso molto rosso su un unghia curata ma corta; diventa un passe-par-tout che può dare del valore aggiunto ad un abbigliamento mono-tono, un total grey o un total black, spezzati da un tocco di rosso……fa-vo-lo-so!

La differenza tra i due, oltre al pennellino – Sally Hansen è leggermente più grosso, arrotondato ma piatto – è la resa; mentre con Essie potrebbe volendo bastare una passata, con Sally Hansen ne sono necessarie almeno due.

Ottima la durata di entrambi, consiglio assolutamente entrambi.

Questi erano i miei grandi classici sui quali ritorno ciclicamente sia d’estate che in inverno; certo non disdegno i viola, i prugna, i grigi, i nude….ma alla fine quelli che preferisco, quelli che non abbandono mai, sono sempre loro. Sono una certezza, una coperta di Linus, un tramonto in mezzo al mare…….(tutta ‘sta poesia buttata lì per 3 smalti????????).

Ecco, brevissimo e indolore!

Alla prossima.

Ciaoooooooooooooooooooooooooo

domenica 2 marzo 2014

ARGOMENTO LABBRA….LA SAGA CONTINUA!


Ciao lettori, come promesso  mi dedico alle labbra, argomento tralasciato e un pò ignorato fin’ora.

Ci eravamo lasciate nel precedente post, con la base: uno scrub per ammorbidire, nutrire e curare le nostre labbra.

Dopo lo scrub, se prendiamo ad esempio il viso, metti una crema idratante…..quindi anche le labbra vanno comunque idratate bene e sempre: su questo non transigo!

Le labbra screpolate sono brutte da vedere, danno subito l’idea di trascuratezza, vi fanno male e spesso si possono spaccare (e fanno ancora più male).

Un buon idratante, ovvero un buon burro, è un must have! Mai più senza come dice Carla…..guai a dimenticarlo!
Io che non metto grandi rossetti, vivo di burro cacao e balsami. E non lo dimentico mai.

Tenete presente che in casa li ho sparsi ovunque…in bagno, sul comodino in camera, sul divano, e in ufficio almeno due tipi!

Certo, come il make up, anche i burri non sono uguali e soprattutto non sono tutti efficaci, quindi, dopo averne sperimentati un po’, vi dico la mia in base alle esperienze nel corso degli anni e soprattutto delle stagioni (ogni stagione ha il suo burro!).

Tendenzialmente scelgo i burri in base alla scritta “bio”, “senza parabeni”, “100% naturale”, oppure perché ne ho sentito parlare sul Tubo; non escludo a priori un prodotto anche se non è “bio”, ma verifico sempre cosa si dice in giro (e soprattutto se qualcuno che se ne intende di INCI, ne ha parlato bene o male). Non sono una talebana dell’INCI, ma almeno su questo argomento, diciamo che ci sto attenta (vi ricordo che gran parte finisce nello stomaco – ne avevo parlato lo scorso anno sul blog).

Al momento sono sincera, non ho un preferito in assoluto anche se tanti mi soddisfano molto, mi viene però più facile dirvi cosa ODIO!

Ma andiamo avanti senza criterio! Ovvero man mano che mi vengono in mente, ve li racconto (contrariamente alle altre bloggers, non mi preparo prima, penso ad un argomento ma inizio a scrivere quello che mi viene in mente senza pensarci prima o seguire uno schema).




Tra tutti gli odiosi, si aggiudica indubbiamente il podio…..LABELLO!!!!!!! Lo so che la mia generazione è cresciuta con questo prodotto, ma ho scoperto da un po’, che in realtà contiene una serie di schifezze immani!!!!!

E precisiamo che mettendolo sulle labbra, qualcosa vi finisce in bocca e giù diritta nello stomaco: ecco sappiate che state ingurgitando una marea di “cagate” pazzesche (scusate il francesismo alla Fantozzi ma volevo rendere bene l’idea!).

No! No! No! No! Se avete tempo e voglia, fatevi un giro sul Tubo, digitate Labello e ne sentirete di cotte e di crude!!!!!

Aggiungiamoci anche che è “papposo” ma non nutre un cavolo……lasciamo stare!




Un prodotto stra-famoso sul Tubo e di cui vi avevo già parlato in un post sui terminati, è il Baby Lips di Maybelline.
Qui lo ammetto ;-)), il marketing ha avuto la meglio sulla qualità del prodotto; lo sapevo già in partenza che era pessima,  ma lo volevo anch’io….. ;-)

Diciamo che, senza stare a guardare gli ingredienti che è meglio, anche la resa ovviamente non è degna di nota: idrata giusto appena steso, per il resto se ne va via (ma dove???????), metterlo o non metterlo è la stessa cosa.
Ma è bello da vedere!!!!!!!!!!!!!




Altro prodotto “ni”, è di Equilibra, Stick Labbra all’Aloe.
E’ 100% naturale, è privo di siliconi – parabeni – glutine – oli minerali, ....ma non mi piace! E’ molto nutriente ma non dura a lungo e il sapore non è granchè buono.
Dati positivi: prezzo, facile reperibilità al supermercato.




Vi avevo già parlato di Caudalie Soin de Lèvre; ecco questo è un ottimo prodotto! Nutre senza impapocchiare, dura a lungo e nonostante un inizio controverso con il sapore, diciamo che lo reggo bene! Non è favoloso, ma dato i positivi risultati, si passa sopra senza problemi (prezzo medio per un burro).




Vi avevo già parlato anche dello Stick labbra di Nuxe ai semi di girasole; idem come sopra. Ottimo prodotto, idrata a lungo, sapore non fantastico ma non tremendo (prezzo altino per un burro).




Altro prodotto “ni” nonostante l’INCI strepitoso, è Biocao Burro di La Saponaria.
Diciamo che nutriente lo è, il sapore di mandarino è molto invitante, non amo la consistenza: è molto duro nella stesura e non lo rende confortevole e invitante. Ma ripeto, il lavoro lo fa alla grande e il mandarino manda in estasi (prezzo basso nonostante l’altissima qualità degli ingredienti).




Concludo con un nuovo arrivato ma testato poco: Burt’s Bees Lip Balm.
La stesura è un pochino dura, ma in un attimo la superficie si ammorbidisce e si stende con facilità; 100% naturale recita la scritta. Il sapore è un po’ inquietante, nel senso che sa di menta ma tanta menta....avete presente la sensazione di mangiare caramelle balsamiche e la freschezza che ne deriva? Ecco, questa sensazione la trovate con questo burro. Molto strana e inaspettata la prima volta, poi vi abituate ed è anche piacevole (magari di più in primavera-estate).
Certo…..se la menta non vi piace……lasciate stare perché è molto presente e persistente.
A me comunque piace molto. Purtroppo però è ancora presto per sbilanciarmi oltre, le premesse ci sono…vediamo tra un po’.
Unico problema: essendo un brand americano, in Italia non è venduto e lo trovate solo su Internet (www.eccoverde.it).
Prezzo medio-alto.

Concluso anche questo post sui burri, vediamo il futuro cosa ci riserva….rossetti???? mah…….

Ciaoooooooooooooooooo

ARGOMENTO LABBRA…..RICETTINA FACILE FACILE!


Buongiorno lettori vecchi e nuovi (in questo periodo abbiamo anche nuovo pubblico da Roma: un ciao a Roma da Milano!!!!!), oggi si parla di labbra.

E’ un argomento che nel tempo ho un po’ tralasciato, non vi racconto mai nulla di che sull’argomento perché in effetti non ho molto da dire.

Non sono una grande appassionata di rossetti, anche se ammetto che avendo studiato poco l’argomento e sperimentato altrettanto poco, non sono molto ferrata.

Aggiungiamo anche il fatto che non credo sia la bocca uno dei miei punti “forti”, concentro tutti i miei sforzi su viso e occhi a discapito del resto.

Oggi però vorrei dirvi qualche cosetta, si sa mai che scopra man mano che poi non è argomento “out”.

Partiamo dalla base che come nel resto del make up è fondamentale……so che molte di voi e anche sul Tubo, si prodigano in cure miracolose, ecco io no!
Ho letto che uno scrub anche alle labbra va fatto, giusto per tenerle morbide ed eliminare quelle fastidiose e sgraziate pellicine.




Onestamente non volevo spendere dei soldi a vanvera, sapendo che magari dopo l’entusiasmo iniziale, avrei abbandonato lì il prodottino: quindi, dopo aver studiato un minimo l’argomento, decido di farmi da sola lo scrub (del resto è bello anche sperimentare “ricette” anche in questo campo).

Semplicissima ricetta a prova di impedita: 1 cucchiaino di miele, 1 cucchiaino di zucchero semolato e qualche goccina di limone (potete anche utilizzare gli oli essenziali), mischiate bene il tutto…….
Et voilà! Lo scrub è fatto.

Dura parecchio perché il miele è un conservante, bisogna solo stare attente alle temperature dato che il miele patisce gli sbalzi, ma tolto questo, non serve altro. Giusto di tanto in tanto, mischiare per non far depositare lo zucchero tutto sul fondo.

Tempo per la ricetta: 2 minuti
Costo: praticamente nullo
Materiale: oltre agli ingredienti che sono certa avrete in dispensa, una boccettina per contenere il tutto (vi consiglio anche di riutilizzare quelle che avrete sicuramente a casa, oppure quelle che vi hanno dato per provare dei campioncini oppure le trovate da Sephora – sotto comunque vi metto una foto per farvi capire meglio).




Come utilizzarlo? Beh, prendetene un po’ con il dito e passatelo sulle labbra qualche minuto massiaggiandolo. Volendo potete anche mangiarlo……a me fa un po’ schifo l’idea che ci siano pellicine in mezzo, ma è soggettivo e soprattutto visti gli ingredienti, è commestibile.
L’ho provato (normalmente provo e poi vi racconto) ed in effetti la differenza si vede e si sente. Bastano un paio di minuti, ogni qualvolta sentite l’esigenza (sul Tubo consigliano una volta alla settimana…..io lo faccio quando mi ricordo!).
Le labbra sono subito morbide e ben idratate e dato che ancora siamo in inverno, direi che è un ottima idea anti-freddo.

Sicuramente ci sono altre ricette, questa trovo sia la più veloce, la più semplice, i prodotti li hai sicuramente già in casa…..minima spesa-massimo rendimento!




So che ne esistono anche in commercio già pronte, la più famosa sul tubo è Labbracadabra di Lush (all’estero si chiama Bubblegum).
Comunque, leggendo gli ingredienti, contiene olio di Jojoba e zucchero più una serie di coloranti commestibili (e costa 7 eurini per 25gr di prodotto!).

Beh, il consiglio che vi do è che se non avete mai provato nulla, magari prima sperimentate in casa…..una volta certe di utilizzare con costanza il prodotto, magari potete acquistarne uno “più serio”.

Il post finisce qui, ma un altro capitolo seguirà a breve sempre sull’argomento labbra (adesso che ho preso il via, vi sfiancherò!).

Alla prossima.

Ciaoooooooooooooooooooooo


QUI SI COMPRA…..MA SI TERMINA ANCHE!!!!!!



Buongiorno miei carissimi lettori, finalmente è spuntato il sole!!!!!! Sono 3-4 giorni che finalmente si vede la luce….e l’umore cambia (anche se verso metà settimana dovrebbe comunque cambiare….ma ora godiamoci il sole!).

E’ vero che acquisto e provo parecchi prodotti, ma comunque li acquisto dopo averne terminati altri; è raro che butti via un prodotto senza  terminarlo, piuttosto gli trovo una nuova vita…..ad esempio uno shampoo che non mi piace, lo utilizzo per pulire i pennelli….

Comunque, oggi vi vorrei ragguagliare su alcuni terminati…..




Primo terminato è il tonico di Caudalie; buon prodotto, buon aroma, nient’altro da aggiungere.
Avevo grandi aspettative ma purtroppo, nonostante faccia molto bene il suo lavoro, non da del valore aggiunto. Sicuramente si può riacquistare, ma senza grande entusiasmo.
Pur vero che da un tonico cosa vuoi di più? Beh, ho utilizzato altri prodotti, anche meno cari, che comunque davano quel qualcosa in più e si vedeva.
Boh, al momento passiamo oltre, per ora ho riacquistato della L’Oréal il tonico Lumi-Revèle….mi ero trovata benissimo, prezzo molto onesto, nessuna difficoltà di reperibilità (in tutti i supermercati si trova) e risultati visibili (in effetti sembra donare luce al viso).




Restando sempre su Caudalie, è praticamente terminato lo scrub corpo Gommage Divin, alla prossima doccia, il barattolo finisce in pattumiera.

Questo è veramente un ottimo prodotto, forse a voler essere pignola, per la mia pelle è un pelo leggero l’effetto scrub, ma dall’altro lato diventa il suo maggior pregio nel senso che non è troppo incisivo e non arrossa e irrita la pelle.
Ottima la consistenza, soffice al tatto ma efficace, idrata la pelle; unica nota “ni” è il profumo, rispetto alla solita Caudalie, lo scrub non è entusiasmante ma tanto poi lavo con il doccia schiuma, quindi……

Al momento penso di non ricomprarlo, il prezzo scoraggia un po’ dato che fino in fondo non sono entusiasta, ci aggiungiamo che mi piace sempre provare nuovi prodotti e curiosare tra gli scaffali…..si passa ad altro.




Terminato e ricomprato…..acqua micellare di La Roche Posay; come vi avevo già raccontato dopo averla acquistata, è stato il prodotto scoperta di inizio 2014 a discapito della mia preferita fino a poco tempo fa Bioderma.

Ho preso questa volta un barattolo formato famiglia, quindi un po’ di più dovrebbe durare (eh, mi va via come il pane!!!!); per il momento proseguo su questa linea, sono soddisfatta, deterge a fondo, strucca bene gli occhi, non brucia e quindi, cosa volere di più?????




In dirittura di arrivo anche il latte corpo de L’Occitane alla Verbena: ma ragazze mie……che profumo è???????????

Ammetto che il latte corpo per me è un po’ troppo leggero…..ma il profumo???? Un dolce profumo di limone, rinfresca, profuma, mette di buon umore, dura a lungo…..che altro dire?????
Ho comunque visto sul sito che esiste anche la crema con la stessa profumazione e quindi…..al prossimo giro si compra senza nemmeno pensarci.
Avevo preso il latte pur sapendo che sarebbe stato leggero, dato che era nella confezione regalo assieme ad altri prodotti della stessa linea e quindi non potevo scegliere di cambiare.

Altra terminata, l’ennesima crema mani de La Saponaria alla menta e limone (sembra che la mangio…..ma in inverno e con i detersivi ne consumo in quantità industriali); anche voi la conoscete avendo letto miriadi di miei post quindi non aggiungo altro (e non ho messo nemmeno la foto…..che barba!).

Nei prossimi post però vi parlerò di altre creme…..ma datemi tempo per sperimentare.

Per oggi è tutto, al prossimo aggiornamento.

Ciaoooooooooooooooooooooo