venerdì 16 giugno 2017

PROVATO…OGGI VI RACCONTO


Ciao lettrici, come vedete vi sto sfornando recensioni come se piovesse, del resto avendo acquistato un po’ di novità ultimamente, altro non resta che aggiornarvi su tutto.

Oggi parliamo di Bioderma, Hydrabio SPF30.


E’ un acqua idratante  che protegge perfettamente dai raggi UV e dall’invecchiamento; efficace ed invisibile, si nebulizza sul viso tutte le volte che volete.

Contiene il brevetto Aquagenium che stimola la pelle ad idratarsi; idrata in profondità, fissa il make up e dona una sensazione di freschezza e comfort.

E’ senza profumo, senza alcool, non contiene gas e non macchia; può essere utilizza anche sui bambini.

Non ricordo se lo avevo già scritto sull’anteprima, ad ogni modo l’avevo acquistata principalmente per il fattore protettivo.

In questo periodo, truccandomi al mattino, arriva pomeriggio che la mia pelle risulta completamente esposta ai raggi solari; essendo dannosi, volevo quindi un prodotto che potesse essere riapplicato senza interferenze sul make up steso sotto.

Non è facile trovare prodotti del genere quindi appena visto, il click era stato immediato (non ho più cercato, non so se esistono alternative…nel caso se qualcuna di voi lo scopre, può scrivercelo sotto nei commenti, grazie!).

La base è appunto un acqua termale, che idrata e rinfresca nel corso della giornata; certamente in questo campo ne esistono in quantità industriali e più o meno tutte, fungono bene allo scopo (Jonzac e Acqua di Repole restano comunque le mie preferite).

L’ho pensata soprattutto per le gite in moto; se è vero che nel fondo che utilizzo è presente sempre un SPF, è anche vero che con il passare delle ore l’effetto dell’SPF sparisce e quindi ci si ritrova sotto ai raggi del sole esposte senza un minimo di protezione.

E lo sappiamo tutte che non va bene, i raggi UVA, UVB sono dannosi per l’invecchiamento e creano macchie scure di iperpigmentazione; quindi ero alla ricerca di un prodotto che non andasse ad interferire con il trucco già steso ma che comunque mi proteggesse sempre e comunque.

Proprio per questo motivo, il prodotto mi sembrava la soluzione perfetta.

Altra pensata….una volta al mare, per non riapplicare più volte nel corso della giornata la crema solare, pensavo potesse essere una soluzione ottimale con l’aggiunta anche della piacevolezza di spruzzarsi qualcosa di fresco sul viso.

Direi che come motivazioni all’acquisto non sono male, no?

Beh, ora vi racconto tutto.

Ovviamente al mare ancora ciccia, non ci sono stata e quindi non so dirvi nulla rispetto a questo utilizzo; al momento, posso dire di averla utilizzata durante le gite in moto e in ufficio.

In entrambi i casi, la conclusione è la stessa.

Come prodotto protettivo nulla da dire, credo che il suo lavoro lo faccia bene; non ho notato che siano comparse macchie sul viso, non mi sono mai scottata (ma parliamo del sole di città!), credo proprio che funzioni alla grande.

La piacevolezza sul viso è innegabile, una nebulizzata di acqua fresca ci sta sempre ed è un toccasana nelle giornate di “caldazza africana” in ufficio.

Sentite anche voi che nell’aria c’è un MA in arrivo???????

Esatto…ho riscontrato che lascia un leggero residuo sul viso che trovo appiccicosino (si si, le solite Tex-definizioni); vedo di spiegarmi meglio.

Sicuramente dovendo proteggere dal sole, è ovvio che non può esattamente essere come una qualsiasi acqua termale; certamente non è come mettere uno strato di crema protettiva, ma un leggerissimo strato sul viso si sente.

Credo proprio sia dovuto all’SPF (o comunque all’ingrediente aggiunto a questo scopo); questo ovviamente è positivo se si pensa che siete effettivamente protette.

In realtà, a voler essere proprio “menosa” un po’ di fastidio a me lo crea; non crea uno strato sul make up che infatti risulta inalterato, ma è come se a quel punto il trucco diventasse un pochino più pesante.

E’  difficile da spiegare in realtà….avete presente quando da un fondotinta passate ad un altro? Ecco, ci sono prodotti che stesi, nemmeno vi accorgete di averli sul viso mentre in altri casi, la sensazione di aver messo qualcosa c’è.

Ovviamente non sto parlando di fastidi insopportabili (eh diamine, c’è ben altro nella vita!), ma dato che voglio essere precisa nella recensione, voglio dirvi per filo e per segno tutto.

Credetemi…ci sono cose che spiegate a parole non è proprio facile….quando si parla di sensazioni, rendere l’idea non è affatto semplice.

Comunque confido nel fatto che le mie lettrici siano “avanti” e capiscano perfettamente ciò che intendo dire.

Dunque per riassumere…a parte questo ultimo dettaglio, è un prodotto che vi consiglio di tenere sempre in borsetta, idrata e soprattutto con il caldo risulta una manna dal cielo!

Aggiungiamo che proteggere la pelle non è solo un consiglio ma un diktat (èllapeppa!), tutti oramai siamo ben informati sui danni del sole, sulle conseguenze nelle quali possiamo incappare; se ne parla ovunque e la prevenzione è la miglior cura!

Come tutte sappiamo, i raggi del sole non ci colpiscono solo in estate, quindi anche in inverno (al mare come in città) è sempre bene proteggersi; anche in questo caso, un prodotto del genere può letteralmente venirci in aiuto.

Consideriamo anche il fatto che, avendo in inverno i caloriferi accesi, la secchezza è dietro l’angolo; un’acqua termale nel cassetto in ufficio, oppure in borsetta, è sempre una cosa a mio avviso necessaria.

Aggiungiamo infine che, una spruzzata di freschezza aiuta a svegliare un po’…..dopo un bel lauto pranzo in mensa o al baretto vicino all’ufficio (!!!!!!), direi che ti aiuta ad affrontare il pomeriggio senza la palpebra calante dovuta all’abbiocco!

Ora, a parte gli scherzi, io è da tempo che utilizzo acque termali, in casa le un po’ sparse ovunque, in borsetta, in ufficio, sono sempre con me e devo dire che spesso mi aiutano nei momenti “calanti”.

Questa, nello specifico, ha il grandissimo vantaggio di essere anche protettiva, non trovate che con un unico prodotto risolvete più problemi? (eh, già….i problemi della vita!!!!!).

Ecco tutto, anche oggi termino questa recensione sperando sempre vi possa tornare utile  (e se a qualcuno fa anche riflettere meglio ancora!).

Ciaooooooooooooooooooooooo

 

 

venerdì 9 giugno 2017

ERA DA UN PO’ CHE NON FACEVO CLICK….


Ciao lettrici, ebbene si, ultimamente non avevo acquistato più molto, mi ero dedicata alle prove su strada e di conseguenza farvi post con le recensioni.
Mi mancavano delle novità, così mi sono decisa; complice uno sconto bello ciccio su Douglas (volevo fare un acquisto su Sephora dato che erano uscite delle novità interessanti ma alla fine ho desistito, attendo tempi migliori e uno sconto più interessante).
E così, eccomi come sempre pronta a darvi una panoramica di anticipazioni; datemi tempo e vi racconterò poi tutto.
Dato che il fondotinta di Armani (il migliore mai provato finora) sta per terminare, dato che la stagione sta diventando veramente calda, ho deciso di optare per qualcosa di più leggero che faccia il suo sporco lavoro ma che si senta poco sul viso; non sopporto avere roba sul viso appena inizia il caldo, è come avere una coperta di lana!
E così, gira, clicka, studia, pensa…Diorskin Nude BB Cream è stata la scelta.




Se non ricordo male, in passato lo avevo già testato e mi ero trovata molto bene.
E’ un prodotto a metà tra maquillage e trattamento; è un sublimatore di ultima generazione per un colorito fresco a luminoso.
Ha una texture fondente, arricchita di principi attivi trattanti di origine naturale; nasconde le imperfezioni adattandosi a tutti i tipi di pelle.
In un unico prodotto, 5 effetti: uniforma in trasparenza, amplifica la luminosità, idrata, leviga e protegge giorno dopo giorno.
E staremo a vedere…in tutta sincerità, ricordo che mi era piaciuto ma non molto di più (nel frattempo credo sia stato anche riformulato), quindi non ci resta che provare.
Sempre per necessità, ho voluto provare Mavala Crayon Sourcils.

Come sapete mi piace alternare i prodotti, in gel, matita, matita gel…tutto ciò che fa vedere che anch’io possiedo dei peli sulle sopracciglia fa per me; dato però che era parecchio tempo che ricadevo solo sui prodotti in gel (che si ci piacciono parecchio, hanno un effetto più naturale ma purtroppo richiedono più tempo per un’applicazione perfetta), ho voluto provare a riprendere una matita.
Non volevo spenderci troppo (del resto di prodotti in casa ne ho), ho scelto in base al prezzo (e così ho deciso per una via di mezzo).
Mai provato nulla di Mavala, staremo a vedere; ha una consistenza morbida ma compatta, è non-oil e permette una stesura precisa.
Anche in questo caso, non ci resta che aspettare e vedere come “butta”.
Terminati anche i vari scrub che tengo sempre di scorta in casa (per le serate in cui non ho voglia di usare il Clarisonic), urgeva fare rifornimento, così, dopo averne sentito parlare parecchio, ho optato per Glamglow Youthcleanse Daily Exfoliating Cleanser.



E’ un detergente esfoliante anti-età all’argilla che può essere utilizzato tutti i giorni (ma io non ho questa intenzione).
Ideato per esfoliare delicatamente, deterge e stimola il rinnovamento cellulare donando un colorito radioso e luminoso.
Si versano un paio di noci nelle mani, si emulsiona con acqua fino a formare una schiuma, poi si massaggia sul viso e si risciacqua via.
Come dicevo, ne ho sentito parlare molto bene, vedremo poi sul campo come si comporterà.
Ultimo prodotto acquistato, sempre una necessità, Diego Dalla Palma, Crema Anti-età Levigante Oh My Lift!.







Avevo terminato la crema viso e quindi occorreva porre rimedio; avevo sentito molto parlare di questa ma avevo capito che sarebbe stata in vendita solo nelle SPA; quando in effetti l’ho vista sul sito, il click è partito subito.
E’ un trattamento ad effetto tensore a base di Gaba BTX Peptide, dalla formidabile azione rilassante sulle rughe.
La texture avvolgente che si fonde con la pelle, distende le rughe (sottili e profonde), donando subito un aspetto più giovane ed una sensazione di confort e idratazione.
La pelle ritrova compattezza e levigatezza.
Di questo prodotto ne ho sentito tanto parlare, certamente non si grida al miracolo, ma  pare proprio che la differenza sia decisamente visibile.
Proverò e testeremo se anche su di me si vedrà qualcosa.
Ecco tutto, lettrici, per ora vi anticipo questo, poi non mi resta che provare per poi darvi le mie impressioni.
A presto, ciaooooooooooooooooooooo

LA SOLITA CURIOSITA’…


Ciao lettrici, ebbene si, non solo i click ma anche le strisciate (della carta!) ogni tanto si impossessano di me.
A parte gli scherzi, ero con una collega a pranzo, voleva entrare la Limoni per acquistare cose, l’ho accompagnata….ho appunto strisciato la carta (si in effetti dovevo solo accompagnarla…ma intanto che lei girava da una parte…io giravo dall’altra!).
Ma vado con ordine.
Avevo sentito diverse recensioni su questo prodotto e mi aveva parecchio incuriosito; il brand è una certezza e alla fine, stava terminando il suo fratellino a casa, ho deciso di acquistarlo.
Parliamo di Diorshow Pump’N’Volume, Mascara.

Sapete, perché ve lo cito spesso, che Diorshow (quello classico), è uno dei miei mascara preferiti; trovo che per le mie ciglia sia perfetto, separa, volumizza, infoltisce, dura a lungo senza lasciare tracce.
Passando diverso tempo sul Tubo, sapete che sono sempre con le antennine sempre dritte pronta a cogliere novità, spunti e suggerimenti per i successivi acquisti.
E’ stato presentato durante la settimana della moda e la nuova testimonial è Bella Hadid (si va beh….e le serviva proprio un mascara per rendere al meglio, no???); molto carina la pubblicità, speriamo mantenga ciò che promette.
Come dicevo, già fan di Diorshow, questo nuovo prodotto promette molto molto di più; innanzitutto il packaging, tutto nero, viene però riproposto in silicone con la parte centrale leggermente “schiacciata” e morbida che permette di strizzare lo scovolino e farlo imbibire meglio di prodotto (è una descrizione un po’ così ma a volte è difficile, sapete, tradurre in parole i gesti?).
Se finora prelevare il prodotto con lo scovolino prevedeva un movimento “avanti-indietro” nel tubetto, con questa nuova confezione potrete semplicemente schiacciare il prodotto intorno allo scovolino; questo permetterà anche di far entrare meno aria nel tubetto, facendo seccare meno velocemente il mascara e farlo durare più a lungo.
L’applicatore, in elastomero, ha delle setole morbide che consentono di depositare delicatamente il prodotto sulle ciglia.
Grazie all’alta concentrazione di cere e polveri elastiche, la formula ultra-volumizzante offre una sensazione di morbidezza e la cremosità resta intatta fino al termine del prodotto; premendo al centro del tubetto il mascara si fluidifica e l’applicatore si carica di prodotto.
Altra novità di questo mascara, sta nell’applicazione; se ultimamente il gesto consigliato era quello di stendere i prodotti in senso verticale dall’attaccatura verso l’estremità, qui si ritorna al classico movimento a zig-zag per coprire dalla radice alle punte per ottenere subito volume estremo.
Dunque non mi resta che provare…al momento l’ho utilizzato solo una volta e quindi mi sembra troppo presto per sbilanciarmi in recensioni, sicuramente di primo acchito si nota subito “il tocco” di Dior soprattutto nella formulazione.
Ma come sempre, per riuscire a farvi una recensione completa e dettagliata non mi resta che darvi appuntamento tra qualche settimana.
Quindi…restate lì che torno!
Ciaoooooooooooooooooooooooooo

LA MIA VITA IN UN PROFUMO


Ciao lettrici sapete oramai anche voi della mia grande passione per i profumi; se torno indietro nel tempo, è da quando ero ragazzina che un profumo ha sempre accompagnato la mia vita.

Ho sempre visto mia mamma spruzzarsi qualche goccia prima di uscire e forse sarà per questo che anch’io li ho sempre usati.

Certamente nel tempo i miei gusti sono cambiati, si sono forse un po’ affinati, da un punto in cui il dolce era l’imperativo assoluto, ora sono nella fase un po’ più secca della mia vita (che detta così, mi rendo conto che la zappa sui piedi ci finisce da sola!).


Però è una realtà; a memoria, ricordo che il primo profumo che mi ero fatta regalare da mammà è stato Pailettes di Enrico Coveri; scatoletta fuxia (ne ho un ricordo molto vivido), era un profumo che andava molto di moda nei mitici ’80.

Dolcissimo, molto fresco, persistente (ma non troppo per l’età) aveva un suo perché; tra le note, mandarino, bergamotto, camelia, patchouli, ambra e iris.


Poi c’è stato il periodo del muschio bianco (e siamo ancora tra gli ’80 ed i ’90), non c’era ragazzina che non indossasse il Muschio Bianco di The Body Shop; all’epoca era solo questo brand che lo rivendeva e quindi si andava in spedizione a Milano, in centro, al negozio per l’acquisto.

Poi ho un buco di memoria, sicuramente nel frattempo ho utilizzato altro, ma non riesco a ricordare molto.


E’ stata poi la volta di Poison e successivamente la versione Hypnotic di Dior, anche questi profumi molto in voga per quei tempi, non c’era ragazza che non li indossasse; ad un certo punto però, ha iniziato a darmi fastidio, mi faceva starnutire.

Tra le note che lo compongono, mandorla amara, gelsomino sambac e vaniglia.


Poi è stata la volta di Angel di Thierry Mugler….chi non lo conosce…altro profumo in voga per il periodo, di certo molto popolare, anche questo alla fine è riuscito a darmi la nausea (e tutt’ora se capita di sentirlo in giro, mi fa storcere il naso).

Tra le sue note, bergamotto, bacca di rosa, vaniglia, cioccolato e patchouli.

Ad un certo punto, dai profumi abbastanza forti e persistenti, sono passata alle acque profumate; bah, non vi so dire  bene il come ed il perché, ma ero in fissa con i profumi fruttati.

La pesca, la fragola, l’arancio, il limone, tutto purchè frutta; all’epoca avevo una fissa per le acque di Perlier-Kélémata.


Nonostante fossero acque profumate, persistevano a lungo ed erano abbastanza economiche.

Anche qui, chissà come ci ero capitata davanti….(intanto che scrivo, mi è venuto in mente che all’epoca, un’amica sarda trapiantata a Milano, aveva lavorato in Perlier e me le aveva fatte provare…cavoli….una vita fa….).

Poi, sarà stata l’età, sarà la natura umana che porta con l’età anche un cambio di gusti, sono approdata a profumi un po’ più strutturati ma restando sempre sul dolce.


J’Adore di Dior in tutte le sue versioni; profumo dolce ma elegante e strutturato, con una leggerissima nota fiorita.

Le note che lo compongono, ylang-ylang, rosa damascena e gelsomino.

Poi, dato che la voglia di cambiare mi accompagna sempre, ho acquistato Miu-Miu, sempre un profumo dolce  ma con una nota fiorita più accentuata; è durato il tempo di una stagione.

Mughetto, rosa canina e legno di agicala ne compongono le note.

Eh, alla fine ho capito che i profumi che hanno tra le note parecchi fiori, non fanno per me; sapete che non amo il profumo di Rosa, Mughetto, Lavanda per citare quelli che più detesto e quindi se anche nelle note dei profumi sono presenti, magari non li sento subito, ma sulla distanza arrivo a detestarli.

Poi è arrivato lui, SI di Giorgio Armani; il Profumo!


Non so se riesco a rendere l’idea, ma avete presente quando indossate un vestito e appena messo lo sentite un tutt’uno con il vostro corpo?

Oppure….quando cercate casa e appena entrate avete la sensazione di esserci sempre stata?

Ecco, con SI è stato amore a primo snuso!

Ribes nero, chypre e legno muschiato sono tra i principali “ingredienti” che lo compongono.

In effetti mi ha accompagnata per diversi anni, estate ed inverno, cambiavo solo la tipologia, eau de toilette, eau de parfum…ma era sempre con me e mi ci sentivo a mio agio.

Poi si sa…a furia di averlo sotto al naso, non lo sentivo più; anche se gli altri mi dicevano il contrario, io non lo percepivo.

Così, mi son detta che era giunto il momento di cambiare, di trovare qualcosa che potevo alternare senza avere l’effetto assuefazione.

Se vi ricordate, complice una gita a Mantova ed una serie di video di Youtubers francesi, avevo scoperto lui: Ninfeo Mio di Annick Goutal.


Snusato, è stato amore immediato!

Lo so, vi ho già tediato abbastanza, ma del resto è l’argomento principe del post, non posso non dirvi ancora una volta che da questo ho scoperto che mi piace il profumo della pianta del fico ne sono ossessionata!

E così mi sono messa a cercare tutti i profumi che tra le note lo contengono; stessa cosa quando entro in una profumeria nuova, prima cosa chiedo se hanno un profumo che contiene il fico.

Certo, per questo genere di richieste, Sephora e simili, non sono i posti più adatti; difficile trovare una commessa che conosca le note olfattive dei profumi.

Cosa invece abbastanza facile se si entra in una profumeria che definirei di “nicchia”; di quelle che hanno le vetrine eleganti, di quelle che hanno prodotti che non avete mai visto…ecco solitamente in questo genere di posti, state certe che la commessa è “sul pezzo”.

Del resto, senza nulla togliere a Sephora e compagnia, sono decisamente più commerciali e di conseguenza i brand che potete trovare, sono sempre più o meno gli stessi.

E quindi, pur restando di base in tema fico, in quest’ultimo anno (più o meno) ho allargato i miei orizzonti ed ho ampliato la mia collezione di profumi.

Già, in effetti, da che ne alterno 3 o 4 (a seconda del periodo o della giornata), non ho più il problema dell’assuefazione e così lo sento sempre!


Dopo Ninfeo Mio, è arrivato Phylosicos di Dypthique, poi Pulp di Byredo, un intermezzo di Kiehl’s con Fico e Salvia (date una chance ai profumi di Kiehl’s meritano e non sono per nulla banali e scontati), Acqua di Parma con Fico di Amalfi per terminare con Molinard Figue.


Sono tutti a base di fiori di Fico, ma tutti molto diversi, questo in effetti se ci pensate, è la parte spettacolare del mondo dei profumi; esistono milioni di declinazioni pur mantenendo la stessa struttura di base (ora, non so se siano i termini più corretti da utilizzare quando si parla di profumi).


Già, è un mondo veramente interessante, un concatenarsi di termini, di variazioni che trovo veramente affascinante; mi è capitato di sentire parlare alla tv un “naso” (sapete chi sono? per farvela breve, sono coloro che creano i profumi) e ne sono rimasta affascinata, l’eleganza, l’accuratezza dei termini, la soavità delle parole, sembrava una melodia…

Va beh, non mi perdo ulteriormente anche perché è un mondo che conosco appena (ma che ho intenzione di approfondire magari leggendo qualcosa a tema) e non avrei competenza.

E dunque, come vi dicevo, dalle profumazioni estremamente dolci, sono passata a qualcosa di più secco (non aspro!), sempre molto delicato e caratterizzante.

Ve lo accennavo già in qualche precedente post,  ma ho scoperto che anche con i profumi essere unici ha il suo perché!

Già, basta uniformarsi alla massa (che già faccio poco un po’ su tutto), avere un profumo che gli altri sentono perché diverso, perché solo tu lo indossi, che ti riconoscono proprio per quel particolare, beh, a me questa cosa piace parecchio!

E comunque, andando poi ad indagare sulle varie note dei profumi che amo (quelli citati sopra), ho scoperto che dei comuni denominatori alla fine li hanno ed è forse questo il motivo che me li ha fatti scegliere: bergamotto, foglie di fico, legni di fico, cedro, cardamomo e timo sono sempre quasi tutti presenti.

A tal proposito, un consiglio: quando vi piace un profumo, andate a guardare le note olfattive che lo compongono e ricercate le stesse note in altri profumi, avrete la certezza di trovare un alternativa altrettanto piacevole e che vi può tornare utile quando il vostro profumo non lo sentite più!

Eh? Che dritte la vostra Tex………

Ecco tutto, credo di avervi raccontato un po’ la mia storia attraverso i profumi, il percorso che mi ha portato fino ad oggi, sicuramente ho dimenticato qualcosa, spero comunque di avervi dato anche questa volta qualche spunto interessante.

Ciaooooooooooooooooooooooo

venerdì 26 maggio 2017

TOP, FLOP E RISCOPERTE…MARZO/APRILE/MAGGIO


Ciao lettrici, so di aver saltato il mese di marzo e di aprile a piè pari, ma cosa volete che vi dica…alla fine mi sono persa via e ho scordato di pubblicarvelo.

Dato che però siamo oramai alla fine di maggio, ho pensato di fare un post unico, alla fine i prodotti utilizzati sono stati gli stessi.

Partiamo subito con le note dolenti…tre prodotti che non posso proprio evitare di inserire nella categoria dei FLOP.

Primo tra tutti, la Crema Esfoliante al Carbone di Sephora.




Riponevo un po’ di aspettative, Sephora sta lanciando parecchi prodotti interessanti in tema di skincare ultimamente e quindi ero curiosa anch’io di provare.

Ecco, come vi ho già anticipato nel post della recensione, lo ribadisco in questa sede dato che l’ho terminato, per il mio tipo di pelle è un prodotto farlocco!

Nel post con la recensione, non lo avevo bocciato in senso assoluto ma oggi, dato che parliamo della mia personale classifica, purtroppo devo inserirlo nelle delusioni.

Probabilmente è un prodotto più adatto e performante sulle pelli giovani rispetto a quelle meno giovani (e diciamola così!); trovo che deterga bene la pelle ma non lo avevo acquistato solo con questo scopo.

Non esfolia benissimo ed i granuli alla lunga sono fastidiosi (né piccoli, né grossi, sono quella via di mezzo che non sopporto), deterge bene ma come un qualsiasi altro detergente, non leviga la grana della pelle ed un pochino ho notato che alla lunga secca.

Quindi per me no, flop!

Altro prodotto, purtroppo sempre di Sephora, il Booster Défatigant.


Acquistato dietro suggerimento di una delle mie compagnucce di merende, purtroppo per me è un flop.

A me non fa niente, utilizzarlo o meno, non c’è differenza, acqua fresca!

Certo, la mia compagnuccia, ha una decina d’anni in meno (e questo doveva farmi riflettere, va bene che mi sento giovane, ma 10 anni in più li ho!) e probabilmente questo fa la differenza.

Lei me ne aveva decantato le lodi, quindi a questo punto lo consiglierei alle più giovani, che hanno meno esigenze ma vogliono comunque dare una sferzata alla loro pelle.

Ultimo flop, ve ne ho parlato di recente, My Nails Keratin.


Prodotto acquistato per dare forza alle mie unghie sfaldate e fragili, ciccia….anche questo un prodotto farlocco.

Non trovo che dia particolari benefici, le unghie si continuano a sfaldare, sono fragili come prima (ed è da un pezzo che lo utilizzo, quindi i risultati avrebbero dovuto farsi già vedere).

Come vi avevo però detto, lo salvo come base o come smalto neutro; dura in ufficio almeno 4 giorni (e per me non è nulla male), non si sbecca ma si consuma leggermente al termine dell’unghia (e ci sta, è la parte più esposta e quella che probabilmente urta di più le superfici in generale).

Capitolo flop chiuso, tolto il dente, tolto il dolore.

Alla sezione TOP, entra subito con prepotenza di Estée Lauder, Advance Night Balm.


Crema struccante in balsamo oleoso, pulisce benissimo, non secca la pelle; unita all’acqua si trasforma in latte detergente.

Non ha profumazione (per me è un po’ una pecca, ma non si può avere tutto!), deterge qualsiasi tipo di trucco (come vi dicevo nel post-recensione nulla posso dirvi a proposito dei trucchi water proof perché non li uso), lascia la pelle morbida e idratata.

Veramente ottima scoperta; ho notato che tra l’altro lascia la pelle molto più idratata di quanto faccia l’acqua micellare.

Sto provando a non utilizzarla più e vi dirò…la pelle è moooolto meno secca del solito (ed è l’unico prodotto diverso che ho introdotto nella mia skin care).

Altro top di questi due mesi, Dr. Jart+ BB Mate Contouring.


E’ un kit composto da 3 prodotti, di diverso colore, adatto per fare contouring, illuminare e “cancellare” discromie.

Non l’avrei mai detto, ma da che l’ho acquistato, lo utilizzo tutti i giorni!

Unica nota, la colorazione più chiara è un po’ troppo chiara per i miei gusti (l’effetto troppo diverso sotto al contorno degli occhi, francamente non mi piace); il medio è perfetto per questo scopo e per cancellare un paio di macchioline solari che ho sul viso.

Il prodotto più scuro, è perfetto per uno sculpting leggero (della serie c’è ma non si vede), molto naturale scolpisce le ombre ma in modo discreto.

Veramente ottimo….non riponevo grandissime aspettative, ne avevo sentito si parlare bene, ma pensavo fosse più una moda che altro, mi sbagliavo di grosso.

Ripeto, da che è con me, lo utilizzo tutti i giorni (e non mi capita spesso in tema di make up, mi piace variare).

Ed ora vediamo un po’ le riscoperte del periodo….

Mascara Diorshow; lo avevo già acquistato, me ne ero innamorata, lo riconfermo una spanna sopra tutti.


Infoltisce senza appesantire, separa bene le ciglia, dura tutto il giorno senza fare fallout, può essere steso in modo leggero per un trucco da giorno, ma perfetto da stratificare per un trucco serale.

Che vi devo dire…sicuramente un ottimo prodotto che di tanto in tanto riacquisto, è una certezza e sempre una riconferma.

Per le mie ciglia sfigatelle, è una manna dl cielo!

Ultimo prodotto di cui parliamo, sempre una riscoperta, sempre Estée lauder, Tonico Perfectly Clean.


L’avevo già provato tempo fa in mini size, sapete quelle confezioni che contengono più prodotti da testare? mi era piaciuto parecchio, dato il prezzo, avevo desistito.

Stavolta, complice la voglia di coccolarsi, complice un ottimo sconto, ho voluto prendere la taglia normale.

Beh, lo avete già letto nella recensione, cosa dirvi…per me solo la profumazione vale l’acquisto!

Io lo utilizzo come prodotto finale della skin care prima di applicare sieri e creme; rinfresca, deterge ulteriormente qualora ci fossero ancora residui, non brucia gli occhi (lo so…il tonico non va steso nel contorno occhi! ma ci è finito per sbaglio!), lascia la pelle morbida e ben idratata.

Certo, ripeto, vale l’acquisto solo la profumazione che trovo piacevolissima, deliziosa, una coccola…e dopo una giornata in ufficio, rimette veramente in sesto (eh…potere dell’olfatto!).

Ecco tutto, care lettrici, non sono tantissimi prodotti, ma questi sono quelli che in questi due mesi hanno fatto la differenza, piacevolissime scoperte ma anche cocenti delusioni…si sa…è la vita…gli alti e i bassi…termino con le ovvietà che è meglio!

Ciao lettrici, ci ritroviamo il prossimo mese con i preferiti di giugno, promesso!

 

 

 

PROVATO…OGGI VI RACCONTO


Ciao lettrici, oggi torniamo a parlare della mia nuova amica…Kat!

Già, lo so che iniziate ad averne un po’ le scatole piene, quando mi fisso su qualcosa poi divento monotematica; però cosa volete che vi dica, ho tanto aspettato questi prodotti e sono finalmente felice (eh….parolone…) di potervi pian piano recensirvi un po’ di tutto.

Oggi vi parlo di Lock-it Setting Powder, polvere libera trasparente.


Dotata della tecnologia Micro-Blurring, minimizza l’aspetto dei pori; polvere vellutata estremamente impalpabile e sottile, contiene particelle opacizzanti che sublimano l’incarnato, levigano le imperfezioni fissando il make up con un finish matte.

Ideale per opacizzare le classiche zone (vedi la zona T), perfetta per  la tecnica del backing o per fissare il correttore.

Ora, sicuramente non era un prodotto per il quale sbavavo (al contrario di altri) ma dopo aver letto di tutto, sentito le recensioni ed aver visto una serie di video, la curiosità si era impossessata di me.

Cominciamo dall’inizio…il packaging….che dire, in linea con tutti i prodotti del brand, è veramente bello; certamente non è fondamentale, ma come sempre, anche l’occhio vuole la sua parte.

C’è da dire, che finora prodotti in polvere libera li avevo sempre evitati, li ho sempre ritenuti scomodi.

E tutt’ora non li trovo pratici, su questo non ho cambiato idea; però, visto che non esiste al momento un prodotto alternativo, mi sono adattata (e al limite eviterò di portarmelo in vacanza così da non disperdere ovunque polvere).

La polvere è incolore, nel barattolo sembra “bianchiccia” ma una volta stesa non altera il colore del vostro incarnato e nemmeno il fondotinta o altro prodotto che utilizzate.

La polvere è impalpabile, sottilissima, crea un film che non si vede.

Opacizza ma senza creare strati; i pori risultano più invisibili (ma non scompaiono).

La durata è eccezionale, stesa al mattino, resta lì e da lì non si muove.

L’effetto, pur estremamente naturale, a me piace parecchio, uniforma la grana della pelle ma non crea strato e non si vede.

Riesce a far durare molto di più il fondotinta, me ne sono accorta andando a struccare il viso che ancora parecchio prodotto alla sera c’è.

Paragonandola a quella di Dior di cui vi avevo parlato tempo fa, mi duole ammettere che per è migliore; non altera il colore (Dior un pochino si), è più leggera (Dior un po’ si fa vedere), dura molto molto di più, se non ricordo male, costa di meno! (e male non fa).

Come ho detto, sicuramente è meno pratica da portare in giro in quanto non è compatta; in borsetta decisamente no, il rischio è di perderla tutta nel tappo.

Quindi, care lettrici, tolta la praticità, io ve la consiglio assolutamente, per chi cerca un effetto naturale, per chi vuole aumentare la durata della base, per chi ricerca levigatezza è il prodotto ideale.

Valeva la pena? Beh, ovvio, no?

Ciao lettrici, termino e continuo i miei test, ciaoooooooooooooooooooooo

PROVATO…OGGI VI RACCONTO


Ciao lettrici, tra periodi IN e periodi OUT, continua la mia ricerca del prodotto ideale per le unghie; fragili, si sfaldano…sono un po’ una schifezza.

Nonostante abbia provato di tutto, ci sono periodi dell’anno in cui le mie unghie peggiorano e non riesco a tenerle lunghe (diciamo medie, a me lunghe non piacciono e non le sopporto).

Sicuramente il lavorare sul pc non aiuta, sicuramente se ne avessi più cura sarebbe meglio, fatto sta che ancora la ricerca continua.

Certamente ho notato che i prodotti che fanno la differenza sono gli integratori alimentari specifici, con questi i risultati sono visibili e riesco ad avere delle mani decisamente più belle.

Ovviamente però, appena terminata la cura, l’effetto svanisce (almeno a me così succede); però non sono dell’idea di ricorrere sempre agli integratori, non che facciano male, per carità, io utilizzo solo quelli naturali che non contengono “chimicità” varie, però come tutti gli integratori, ogni tanto vanno sospesi in modo che poi risultino sempre efficaci.

Fatto sta che ho voluto tentare la sorte con un altro prodotto, My Nails Keratin Forte.



E’ un trattamento specifico che grazie alla Cheratina, combatte  le unghie fragili e deboli e che tendono a spezzarsi.

La presenza dell’Ossigeno, permette agli attivi (Cisteina, Zinco, Vitamine A-B5-C-E) di penetrare negli strati dell’area ungueale migliorandone la robustezza, l’idratazione e l’elasticità.

Può essere utilizzato anche come base prima dello smalto; completamente trasparente, asciuga rapidamente e dona alle unghie un aspetto curato grazie al finish lucidissimo.

Partiamo dalle note positive: è un ottima base smalto in quanto “leviga” l’unghia e permette allo smalto successivo di essere steso con estrema facilità senza imperfezioni.

Fa durare a lungo lo smalto, se normalmente già al 2° giorno qualche imperfezione si nota, con questo posso stare tranquilla per almeno 4/5 giorni che tutto resta perfetto (vale soprattutto per gli smalti colorati come il nero che solitamente è il colore più “bastardello” di tutti).

Utilizzato da solo, un paio di passate, donano alla mano un aspetto curato, elegante e la vostra manicure, pur risultando naturale, risulta molto bella da vedere.

Si asciuga molto velocemente, non serve stare con le mani in mano per troppo tempo!

Quindi, promossissimo come smalto, forse tra i migliori in termini di resa e durata.

Veniamo però alle note dolenti…non trovo che sia curativo!

Già, primo motivo per il quale lo avevo acquistato, non trovo che sia efficace.

Non rinforza, non irrobustisce non rende le unghie più elastiche.

In sostanza, come trattamento è completamente inutile!

Bocciatissimo come curativo, promossissimo come base!

Che cosa volete che vi dica…alla fine ho optato per acquistare un integratore; non vi anticipo niente perché lo sto ancora utilizzando, ho voluto provare qualcosa di diverso da quanto avevo utilizzato in passato (le capsule di Phyto, le migliori), staremo a vedere.

Ne ho sentito parlare benissimo, vi saprò dire tra un po’ di tempo in quanto gli integratori agiscono dall’interno ed i risultati sono visibili nel lungo.

Vedremo…..

Ciao lettrici, alla prossima.